BIMBI 9 ANNI COMANDANO, A 4 GIA' ESIGONO |
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| Scritto da Cybermed Junior, 25-03-2010 00:00 |
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ROMA, 25 MAR - Provate a dire a un bimbo di 4-7 anni di non mettersi una maglietta ormai stretta o che gli slip appena comprati sono belli e bisogna sostituirli ai vecchi e sara' come dichiarare aperte le ostilita'; viziati? Forse, ma la verita' e' anche che, gia' cosi' piccoli, i bambini non vogliono assolutamente rispettare regole che ne limitino l'identita' o invadano gli spazi. Quanto invece a 'comandare', bisogna aspettare i 9 anni e comunque la massima autonomia decisionale si sviluppa tra i 15 e i 20.
E' quanto emerge da due indaginipubblicate sulla rivista Child Development. I ragazzini piu'decisionisti, quelli che danno di piu' filo da torcere aigenitori, sono le femmine e i figli di persone con alto livellodi istruzione. Dallo studio di Kristin Lagattuta dell'Universita' di Davis,emerge che i bambini disobbediscono e vogliono decidere gia' a4-7 anni quando sono in ballo regole riguardanti il vestirsi, ilgioco o gli amichetti. Invece per fortuna obbediscono se laregola ha una valenza morale, ad esempio non rubare, segno chegia' a quell'eta' i bimbi sono capaci di capire e rispettareregole di questo tipo. ''Avere un certo grado di controllo personale - spiegaLagattuta intervistata dall'ANSA - e' vantaggioso per losviluppo del senso di identita' e per la salute mentale delbimbo'', ma questo non significa che i genitori debbanoarrendersi tout court di fronte alle decisioni del figlio. Sono stati battezzati i 'nativi digitali' perche' sono natiimmersi in un mondo fatto di internet, realta' virtuali, chat esocial network, sono flessibili e scattanti, con le giornatepiene di attivita' piu' di un manager. In una parola sono piu''svegli' delle precedenti generazioni e guai a dire loro cosadevono o non devono fare. Gli psicologi Usa sono quindi andati a studiare in quali'condizioni' versa l'autorita' genitoriale, monitorando l'eta'in cui si sviluppa l'autonomia decisionale. Studiando i comportamenti di 60 bimbi di 4-7 anni di fronte aregole di vario tipo, e' emerso che gia' a quest'eta' i bambinisono capaci di capire il valore morale di certe regole e leseguono. Invece altre regole non gli vanno proprio giu' e per igenitori diviene un estenuante braccio di ferro farlerispettare. Qualche esempio? Se vostro figlio si e' messo inmente che vuole giocare con un certo amichetto o che vuolevestirsi in un certo modo, non gli farete cambiare idea. Ilproblema e' che gia' a quell'eta' i bambini sono restii alrispetto di regole che limitano la propria identita' o invadonoi loro spazi. L'altro studio, condotto presso la Pennsylvania StateUniversity, ha indagato invece su 200 famiglie i vari campi diautonomia dei figli e a quale eta' emerge l'indipendenzadecisionale. E' emerso che tra 9 e 14 anni i bambini iniziano aprendere le prime decisioni da soli: si comincia da cose cheriguardano aspetto fisico, attivita', scuola, mentre ancora nonsono indipendenti per salute, orari, lavori domestici. Il piccodi decisionismo (che spesso coincide con l'inasprirsi degliscontri genitori-figli) compare tra 15 e 20: in questa faseanche gli orari di rientro o della buonanotte sono messi indiscussione, come pure le faccende domestiche. Infine nellatarda adolescenza (18-20) i genitori sembrano avere voce incapitolo soprattutto su questioni di salute e soldi, mentrenegli altri campi i figli 'spadroneggiano'. Ma non bisogna darsi per vinti: ''Laddove ci siano decisioniche coinvolgano il senso di identita' del bambino, come lascelta dei vestiti, il genitore non deve rinunciare a farsiobbedire ma deve fornire al piccolo qualche spiegazione in piu'della sua decisione ed essere persuasivo, lasciando, quandopossibile, alcune opzioni di scelta''. 
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